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Ganci EasyWork

Attrezzatura per il sollevamento dei telai (GW2, GW4 e GW8)

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PREMI IL TASTO PLAY PER FAR PARTIRE IL VIDEO

Questa attrezzatura è stata progettata, realizzata e verificata in accordo con la normativa di settore EN 13155: 2007 che si occupa di attrezzature di sollevamento e in particolare di "travi di sollevamento" definite come: "attrezzature costituite da uno o più elementi provvista di punti di attaco per facilitare la movimentazione di carichi che richiedono sostegno in più punti". E' destinata al sollevamento di carichi e va pertanto applicata ad una macchina di sollevamento permettendo così di facilitare la movimentazione degli elementi del ponteggio (dalla forma ad "H", a portale) utilizzati in edilizia. A seconda della versione può solevare 2, 4 oppure 8 telai. La struttura di base è quella riportata nell'immagine sottostante:

L'attrezzatura necessita della presenza di almeno un operatore per l'aggancio del carico e per la movimentazione tramite la macchina di sollevamento. Dopo aver agganciato l'attrezzatura alla macchina di sollevamento l'operatore ripone i telai sui ganci che sono posti all'estremità della trave agganciando i moschettoni a molla di sicurezza. Quindi risulta possibile effettuare il sollevamento o la discesa del materiale e, se il carico è stato posizionato in maniera corretta, l'attrezzatura rimarrà in posizione pressocchè orizzontale. Una volta che il carico è giunto a destinazioneed è stato fermato in modo sicuro e stabile l'operatore può sganciare l'attrezzatura.

Le prestazioni e le caratteristiche del carico sono come segue:

Modello

N° max telai caricabili

Carico massimo di esercizio (Kg)

GW2

2

50

GW4

4

100

GW8

8

20

Le dimensioni e la massa delle attrezzature invece sono:

Modello

Larghezza (m)

Altezza (m)

Profondità (m)

Massa a vuoto (Kg)

GW2

0,85

0,3

0,22

5

GW4

0,85

0,3

0,40

7

GW8

0,85

0,4

0,76

20

Scarica il manuale d'uso e manutenzione dell'attrezzatura di sollevamento (2,8 Mb)

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Cestelli EasyWork

Cestello portatavole (CSW02 e CSW08)

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PREMI IL TASTO PLAY PER FAR PARTIRE IL VIDEO

Il prodotto rientra fra gli acessori di sollevamento ed è stato progettato in acodo con quanto previsto dalla Diretiva 98/37/CE e successivi aggiornamenti applicabili che definisce gli accessori di sollevamento come i "componenti o le attrezzature non collegate alle macchine e disposte tra l'attrezzatura e il carico oppure sul carico per consentire la presa. Inoltre l'accessorio è conforme alla norma EN 13155: 2007.

Il cestello destinato al solevamento di carichi, va applicato alla macchina di sollevamento per la movimetazione delle tavole e delle diagonali del ponteggio. A seconda della version può sollevare due oppure otto tavole ed un numero variabile di diagonali. La versione ad otto tavole inoltre ha anche degli scomparti per caricare piccoli accessori come morsetti, viterie ecc.

Anche questa attrezzatura necessita della presenza di almeno un operatore per il posizionamento del carico e per la movimentazione tramite la macchina di sollevamento. Ogni cestello è fondamentalmente costituito da una base a più scomparti, dentro i quali si appoggia il carico, ancorata a più montanti uniti al vertice da un occhiello per l’attacco alla macchina di sollevamento. Alla struttura principale sono applicati anche altri organi per il fissaggio delle tavole e delle diagonali. Il cestello va applicato ad una macchina di sollevamento e consente di appoggiarvi le tavole o le diagonali per ponteggi usati in edilizia e di sollevarli o discenderli. L’operatore aggancia l’accessorio alla macchina di sollevamento, utilizzando l’apposito occhiello posto al vertice. Successivamente l’operatore ripone le tavole o le diagonali negli appositi vani e le fissa con gli appositi sistemi. Dopo il corretto aggancio è possibile eseguire il sollevamento o la discesa utilizzando la specifica macchina preposta allo scopo. Infine, quando il carico è giunto a destinazione ed è stato fermato in modo sicuro e stabile, l’operatore lo sgancia e lo rimuove dal cestello.

Le prestazioni e le caratteristiche del carico sono come segue:

Modello

N° max tavole caricabili

Carico massimo di esercizio (Kg)

CSW02

2

50

CSW08

8

15

Le dimensioni e la massa delle attrezzature invece sono:

Modello

Larghezza (m)

Altezza (m)

Profondità (m)

Massa a vuoto (Kg)

CSW02

0,65

2,05

0,42

20

CSW08

1,05

1,90

1,05

43

Scarica il manuale d'uso e manutenzione del cestello portatavole (3,0 Mb)

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Kit di salvataggio dei lavoratori in quota

Kit salvattaggio lavoratori in quota

Sistema  integrato  di  recupero  e  discesa  di  un  operatore  sospeso  (es.  lavoratore  caduto  da  un  ponteggio,  una  copertura,  una  gru, un traliccio  e  simili  situazioni  e  sia  trattenuto  dal  DPI  anticaduta)  che  consente  il  perfetto  controllo  dell’azione  frenante  della  corda  durante la calata  di  emergenza  con  dispositivo  antipanico.  I  principali  prodotti  sono  della  Petzl  e  della  Beal  (assemblati  da  Xsafety).

  • semplice: sistema integrato di recupero e discesa dell’ operatore sospeso.
  • versatile: particolarmente indicato in caso di caduta e conseguente sospensione inerte nei lavori in quota (ponteggi tubolari, coperture, gru, tralicci, etc…)
  • sicuro: consente il perfetto controllo dell’azione frenante della corda durante la calata di emergenza. Dotato di sistema antipanico
  • modulabile: disponibili con diverse lunghezze di corda per soddisfare particolari esigenze di utilizzo
  • pratico: il kit è fornito in comoda borsa di trasporto

Il kit è composto da:

Kit salvataggio per lavoratori in quota
  • Connettore EN 362 – modello FREINO
  • Dispositivo di ancoraggio mobile EN 795 classe B – modello ANNEAU 60 cm
  • Maglia rapida EN 362 tipo Q– modello GO n 7
  • Dispositivo di Salvataggio e Discesa EN 341 classe A – modello I’D L
  • Connettore EN 362 – modello OK TRIACT – LOCK
  • Corda semistatica asolata EN 1891 A – Ø 11,5 mm lunghezza 20 m
  • Borsa per il trasporto, dichiarazione di corretto assemblaggio, DVD con filmati e commento vocale per il correttoutilizzo del Kit e istruzioni fotografiche da stampare e tenere nella borsa
 Il kit con fune da 20 m ha un prezzo di listino di euro 315,38 + IVA
 

Retrattili SCORPION

Dispositivo anticaduta retrattile a nastro tessile SCORPION. Efficace alternativa ai cordini con assorbitore di energia!

E' disponibile in 3 modelli

ApplicazioDispositivo anticaduta retrattile Scorpionni:

✔ Ponteggi

✔ Lavori pubblici e manutenzioni

✔ Municipalizzate

✔ Edilizia

✔ Industria generica

I dispositivi retrattili Miller By Sperian sono dotati di sistema di arresto rapido che blocca la caduta in alcuni centimetri.

  • Compatto e leggero, questo dispositivo retrattile testato su spigolo vivo connesso all’anello a D dorsale dalla parte dell’assorbitore di energia, permette il lavoro in sicurezza anche nei lavori vicino agli spigoli.
  • Estremamente solido e leggero. 
  • I dispositivi anticaduta retrattili Scorpion sono dotati di componenti interni resistenti alla corrosione, di una struttura in alluminio e acciaio inossidabile, oltre che di un guscio resistente agli urti in materiale termoplastico (peso 1,760 Kg)

Questo prodotto ha superato il test “Sharp Edge” aumentando la vostra sicurezza in altezza e nel lavoro vicino agli spigoli. Incorpora un assorbitore di energia per assicurare che la forza di impatto non ecceda mai i 6 KN.

Test su spigolo vivo con 2 m di caduta (spigolo con raggio r > 0,5mm)

 

Caschi PETZL

Le norme per l’industria parlano di ELMETTI, la norma alpinistica parla di CASCHI, nel lavoro in quota serve un casco e non un semplice elmetto.Le norme per l’industria non prendono in considerazione i rischi legati al lavoro in quota.  La norma alpinistica prevede la protezione nelle attività in quota e non prende inconsiderazione i rischi legati alle attività industriali. Manca al momento una norma che prenda in considerazione i rischi legati al lavoro in

quota (rischi di lavorazioni industriali + rischi di posizione in quota).

NORME INDUSTRIA: per alcune attività di lavoro in quota, a seguito di valutazione deirischi, può risultare adeguato un casco certificato conforme ad una norma elmetti perl’industria, ma in tal caso dovranno essere richiesti alcuni requisiti aggiuntivi:

  1. presenza di un sottogola fissato stabilmente al guscio con almeno 3 punti di fissaggio edi cui sia dato il carico minimo di resistenza non minore di quanto stabilito dalla EN 397(nell’ambito della EN 14052 il casco dovrà avere anche la marcatura KS);
  2. resistenza agli urti laterali, data dalla norma EN 14052 o dalla marcatura LD nell’ambitodella norma EN 397;
  3. mancanza della visiera parasole (elemento del tutto soggettivo);4) altre estensioni se ritenute necessarie a seguito della valutazione dei rischi.Si ricorda che tali requisiti non garantiscono la tenuta del casco sulla testa in caso di urtoin caduta, ma che prevedono la sua fuoriuscita per evitare lo strangolamento.

Esempio di casco a norma EN 397, con sottogola da 250 N regolabile fissato al guscio su 3 punti, senzavisiera parasole, LD, - 30 ºC, 440 V c.a., MM, adeguato per alcuni lavori in quota e per tutti i lavori a terra:PETZL VERTEX ST A12

NORMA ALPINISMO: protegge adeguatamente la testa dai rischi legati all’attività in quota,comporta aerazione del casco, può non essere adeguata rispetto ad alcuni rischi legatiall’attività di lavoro da eseguire, tipici delle situazioni industriali e di edilizia.

Esempio di casco a norma EN 12492, con sottogola da 500 N regolabile fissato al guscio su 3 punti, fori diaerazione, adeguato per i lavori in quota senza rischi industriali:PETZL VERTEX VENT A11

NORME PARZIALI: un casco per lavori industriali in quota dovrebbe avere la struttura e ilsistema di ritenuta conformi ai requisiti della norma caschi per alpinismo, senza i fori diaerazione (per poter essere allo stesso tempo conforme ai requisiti non obbligatori dellenorme per l’industria richieste). In pratica si tratta di adattare i requisiti necessari dellanormativa industriale ai requisiti di resistenza agli urti e di tenuta sul capo della normativaalpinistica. Caschi con tali caratteristiche sono già presenti sul mercato.

Esempio di casco parzialmente conforme alle norme EN 397 e EN 12492, con sottogola da 500 N regolabilefissato al guscio su 3 punti, senza fori di aerazione, senza visiera parasole, LD, - 30 ºC, 440 V c.a., MM,adeguato per i lavori in quota comportanti rischi industriali:PETZL VERTEX BEST A16

Scarica un estratto dal catalogo PETZL - caschi (566 Kb)

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Parapetto Vertigo autoportante

VertiGo è un parapetto autoportante dalle interessanti caratteristiche: posa facile, non necessita di alcun fissaggio nè di successiva impermeabilizzazione ed è conforme alla norma EN ISO 14122-3. Può essere usato per proteggere il personale interessato da cadute accidentali, proteggere gli accessi in altezza al tetto di un edificio, proteggere il perimetro stesso del tetto, delimitare una zona (es. lucernari, botole, impianti) oppure tracciare precise vie di percorrenza sulla struttura.

 

Ecco cinque semplici motivi per sceglierlo:

Semplicità
Il tetto non viene toccato e perciò non si rendono necessarie riparazioni e/o impermeabilizzazione: infatti non c'è bisogno di forare il tetto in quanto VertiGo è montato direttamente su di esso. VertiGo si appoggia direttamente sopra la copertura. Elimina i problemi di ponti termici e d’infiltrazioni. Inoltre, non esige alcun ancoraggio strutturale e non necessita di alcun calcolo di resistenza per la struttura metallica.
DurabilitàLa struttura in alluminio a prova di corrosione (interna ed esterna) garantisce una vita estremamente lunga del prodotto. VertiGo è totalmente esente da manutenzione e non richiede costosi controlli periodici. L'alluminio inoltre è riciclabile al 100%.
FlessibilitàLa facilità di implementazione, grazie al pre-assemblaggio in fabbrica e al sistema EZ di fissaggio per il rapido montaggio di corrimano e correnti inferiori ad esso. Interamente modulabile, il parapetto autoportante VertiGo si adatta, grazie ad una posa semplice e rapida allo stesso tempo, a tutte le configurazioni di copertura del tetto, per privilegiare una sicurezza assoluta, in tutte le situazioni di lavoro. Essendo smontabile, il sistema VertiGo evolverà insieme alle vostre esigenze permettendo così di prospettare un riutilizzo in una configurazione differente, per esempio se servirà un’estensione.
SicurezzaVertigo offre la garanzia di una sicurezza permanente, in tutte le circostanze. Delle basi larghe e dei contrappesi garantiscono al sistema una grande stabilità. Delle solette di protezione antiscivolo evitano il contatto diretto del parapetto con la copertura, offrendo comunque una migliore stabilità al sistema. Tutti i parapetti possono essere forniti di tavola fermapiede.
EsteticaDal design particolarmente curato, il parapetto VertiGo è stato concepito per integrarsi con facilità alle architetture più variate. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla sua estetica e alle sue finiture per soddisfare i professionisti del settore più esigenti. Inoltre, il parapetto può essere fornito con colorazioni specifiche.
ConformitàIl parapetto VertiGo è conforme ai requisiti della normativa europea NF EN ISO 14122-3. Art. 8.2 ell’agosto 2001 relativa ai parapetti. VertiGo risponde anche alle nuove regole descritte nella direttiva europea 2001 / 45 / CE del 27 giugno 2001, riguardante la messa a disposizione e l’utilizzo di equipaggiamenti di protezione per lavori temporanei in altezza, che necessitano l’utilizzo di un sistema di protezione, dal momento che esiste un rischio di caduta superiore a 500 mm. L’insieme del sistema è prodotto conformememente al sistema di qualità ISO 9000 in ottemperanza agli standard del settore.

Clicca qui per vedere le immagini di alcune installazioni

Qui è possibile vedere lo schema dei dettagli di un'installazione tipo di VertiGo

 Parapetto autoportante - brochure (1,2 Mb)

Parapetto Vertigo fisso

I parapetti fissi in alluminio VertiGo sono destinati alla messa in sicurezza di piattaforme di lavoro, di coperture del tetto o di terrazze tecniche con una pendenza compresa fra 0° e 4°. Il materiale utilizzato e la forma costruttiva armoniosa donano un aspetto armonioso e una lunga durata nel tempo della struttura. Il Parapetto è fissato al tetto attraverso ancoraggi progettati in maniera specifica per avere la massima versatilità e affidabilità senza sacrificare la sicurezza.

 Parapetto fissato - brochure in lingua inglese (6,70 Mb)

 I parapetti Vertigo sono disponibili con diverse versioni di montanti per adattarsi a tutte le possibili esigenze del cliente.

Richiamo normativo

L’altezza minima del parapetto deve essere di 1100 mm dal suolo al livello del corrimano. Deve essere composto da almeno un corrente intermedio. Lo spazio libero fra il corrimano e il corrente intermedio, oltre che fra il corrente intermedio e il basamento, non deve superare i 500 mm. Un basamento perimetrale di 100 mm di altezza verrà installato alla base del parapetto, quando la piattaforma o la copertura del tetto non dispone di un acroterio con un’altezza di 150 mm. La distanza fra gli assi dei montanti diritti deve limitarsi preferibilmente a 1500 mm. I materiali utilizzati devono essere in grado di resistere alla corrosione indotta da un’atmosfera ambiente.

Collaudo normativo

La conformità alla norma NF EN ISo 14122-3 è sancita da due tipi di collaudi :
1) Collaudi statici - l parapetto deve essere in grado di sopportare un carico di 450 N (cioé 300N/m X 1,5m, la distanza massima fra due montanti), applicato successivamente alla vetta di un montante quindi in mezzo al corrimano, e questo per 1 minuto. La deformazione massima rilevata deve essere, nei due collaudi, inferiore a 30 mm, e non si deve rilevare alcuna flessione residua significativa dopo aver tolto il carico.
2) Collaudi dinamici - Il parapetto riceve uno choc con un’energia di 180 joule, (equivalente a quella di una massa di 90 kg animata da una velocità orizzontale di 2 m/s) sulla vetta di un montante perpendicolare al corrimano. La deformazione misurata sotto carico non deve superare i 200 mm.

Scale Skylotec

scala anticaduta SKYTACLe scale anticaduta SKYTAC permettono la salita e la discesa sicure su strutture verticali.

Il dispositivo di presa scorrevole (carrello anticaduta), agganciato all’anello anteriore dell’imbracatura che la persona indossa, protegge dal rischio di caduta dall’alto, durante tutte le fasi dell’uso della scala.

Le scale anticaduta SKYTAC, in acciaio zincato a caldo, sono adatte per installazione all’aperto ed in ambienti gravosi.

Sono sicure e versatili, dotate di un’ampia gamma di componenti ed accessori per consentirne l’applicazione secondo le diverse esigenze.

 

Scala anticaduta SKYTAC (3,96 Mb)

Scale anticaduta Manuale d'uso (352 Kb)

Scale anticaduta Montaggio e manutenzione (4,03 Mb)

 

Imbracature

Imbracature di sicurezza progettate per ogni tipo di lavoro

Le imbracature sono l’interfaccia diretta tra il lavoratore e il sistema di protezione, devono essere in grado di fornire la massima sicurezza, senza ostacolare in alcun modo la libertà di movimento.

Petzl produce diversi tipi di imbracatura per le diverse situazioni di lavoro e, attraverso accessori specifici, è possibile adattare gli imbraghi ad esigenze specifiche:

  • Imbracature per lavori di posizionamento e per l'arresto delle cadute
  • Imbracature per il posizionamento in lavori da effettuare in posizione seduta
  • Imbracature per il petto/torace
  • Imbracature per l'arresto delle cadute
  • Cinture di salvataggio
  • Accessori

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I vantaggi dei prodotti PETZL:

  1. DoubleBack e fibbie FAST: veloci da indossare e regolare. Tutte le imbracature Petzl sono dotate di spallacci, cinture e cosciali regolabili; Inoltre tutte le fibbie di regolazione utilizzano il DoubleBack (sistema di bloccaggio autonomo), con questo sistema le cinghie possono essere regolate con un unico e semplice movimento.

  2. Alcune imbracature sono dotate di fibbie a regolazione automatica sui cosciali. Una volta regolate, queste fibbie permettono di aprire e chiudere facilmente e rapidamente l'imbracatura senza disfarle tutte.

  3. Leggeri e confortevoli, le imbracature PETZL sono particolarmente leggere e non sono quindi un vincolo per il lavoratore, inoltre quelle per il posizionamento sono realizzate con schiuma perforata che assicura la traspirazione. La stessa schiuma assicura anche comfort e assenza di attriti.

  4. Semplicità, i punti di ancoraggio permettono un facile collegamento a moschettoni e simili. La cintura in vita (Caritool) e dotata di numerosi alloggiamenti per gli atrezzi eventualmente necessari

Scarica un estratto dal catalogo PETZL - imbracature (1,10 Mb)

 

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