SISTEMI E DPI ANTICADUTA

Quando non sono adottabili dei sistemi di protezione collettiva, è necessario utilizzare un sistema di protezione contro le cadute dall’alto  (c.d. sistema anticaduta).

La configurazione di un sistema anticaduta prevede tre elementi:

  • A. un punto sicuro di ancoraggio (che può essere collocato al piano, a parete, a soffitto ..) - non è un DPI;
  • B. un collegamento che permetta l’arresto della caduta senza significativi danni per l’operatore – è un DPI;
  • C. un’imbracatura per il corretto sostentamento del corpo dell’operatore – è un DPI

Sistemi e DPI anticaduta

La definizione di DPI anticaduta o meglio di Dispositivo di Protezione Individuale contro le cadute dall’alto è di dispositivo atto ad assicurare una persona a un punto di ancoraggio sicuro in modo da prevenire o arrestare in condizioni di sicurezza la caduta dall’alto.

I DPI anticaduta da usare sui luoghi di lavoro sopraelevati, si possono suddividere:

  • Arresto di caduta (es. lavori su coperture, strutture metalliche): il sistema in genere comprende un punto di ancoraggio/connettore per ancoraggio, una imbracatura per il corpo, un dispositivo di collegamento con funzione di assorbimento di energia. L’operatore si può muovere facilmente su un piano (anche inclinato).

  • Posizionamento (es. lavori su piante, scale portatili, tralicci e strutture per antenne): i sistemi di posizionamento sul lavoro sono impiegati per consentire al lavoratore che opera in altezza di lavorare in una posizione statica con le mani libere e con i piedi che poggiano su un elemento naturale o artificiale. Questo sistema comprende un punto di ancoraggio/connettore di ancoraggio, un'imbracatura o cintura di posizionamento, un dispositivo di collegamento (cordino di posizionamento o dispositivo per arresto caduta. Questi sistemi non sono destinati all’arresto delle cadute.

  • Dispositivi di discesa:
     
    • Accesso in spazi confinati: da adottarsi principalmente quando l'operatore abbia necessità di entrare in cisterne, botole, ecc. e può verificarsi, in caso di emergenza, la necessità di un recupero dall'alto. Questo sistema comprende un punto di ancoraggio (treppiede, gruetta), un'imbracatura per il corpo (con 2 o 3 punti di ancoraggio), un dispositivo di collegamento (dispositivo retrattile/recuperatore).
    • Salvataggio: Tali dispositivi sono utilizzati per il salvataggio e l’evacuazione di emergenza per mezzo dei quali una persona può scendere da sola, o con l’assistenza di una seconda persona, a velocità limitata da una posizione elevata ad una posizione più bassa. Questo sistema è composto da un punto di ancoraggio/connettore per ancoraggio (es. ancoraggio provvisorio portatile), un'imbracatura a 2 o 3 punti di ancoraggio più braca di salvataggio, triangolo o barella, un dispositivo di collegamento (dispositivo per evacuazione, dispositivo anticaduta, sistemi a puleggia per il recupero).

  • Accesso con fune: quando i metodi di accesso tradizionali non sono applicabili, i sistemi di accesso su fune sospendono l'operatore sul posto di lavoro permettendogli di lavorare con le mani libere. Questo sistema comprende un punto di ancoraggio/connettore per ancoraggio, una cintura con cosciali (con 2 o 3 punti di ancoraggio), dispositivo di collegamento (linea statica con dispositivo anticaduta di tipo guidato e fune statica con dispositivi di risalita e dispositivi di discesa controllata.

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Il datore di lavoro dopo aver effettuato l’analisi dei rischi provvede alla scelta e all’acquisto dei DPI.

Questi devono avere la marcatura CE. L’apposizione sui DPI del marchio CE attesta, da parte del fabbricante, la conformità del prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza.

Il datore di lavoro deve verificare che il DPI sia accompagnato dalla nota informativa che, preparata e rilasciata obbligatoriamente dal fabbricante per i DPI immessi sul mercato, deve contenere, oltre al nome e all’indirizzo del fabbricante o del suo mandatario nella Comunità, ogni informazione utile concernente:

  1. le istruzioni di deposito, di impiego, di pulizia, di manutenzione, di revisione e di disinfezione;     
  2. le prestazioni ottenute agli esami tecnici effettuati per verificare i livelli o le classi di protezione dei DPI;
  3. gli accessori utilizzabili con i DPI e le caratteristiche dei pezzi di ricambio appropriati;
  4. le classi di protezione adeguate a diversi livelli a rischio e i corrispondenti limiti di utilizzazione;
  5. la data o il termine di scadenza dei DPI o di alcuni dei loro componenti;
  6. il tipo di imballaggio appropriato per il trasporto dei DPI;
  7. il significato della marcatura;
  8. se dal caso, i riferimenti delle direttive applicate
  9. nome, indirizzo, numero di identificazione degli organismi notificati che intervengono nella fase di certificazione dei DPI.
DPI anticaduta devono comprendere un dispositivo di presa del corpo e un sistema di collegamento raccordabile a un punto di ancoraggio sicuro.
Essi devono essere progettati, fabbricati ed utilizzati in modo tale che:

  • La forza di frenatura non raggiunga la soglia in cui
    - sopravvengono lesioni corporali da parte dell’utilizzatore;
    - si determina l’apertura o la rottura di un componente del DPI con conseguente caduta dell’utilizzatore.
  • Il dislivello di caduta libera del lavoratore rispetto al piano di lavoro dopo l’intervento del DPI sia il minore possibile.
  • La prevista traiettoria del corpo durante la caduta sia tale da evitare impatti contro qualsiasi ostacolo.
Essi devono inoltre garantire che al termine della frenatura l’utilizzatore abbia una posizione corretta. La posizione finale raggiunta dall’utilizzatore deve essere tale da permettere allo stesso o di raggiungere un luogo sicuro autonomamente o di attendere i soccorsi senza ulteriori rischi.

Nella sua nota informativa il fabbricante deve in particolare precisare i dati utili relativi:

  • alle caratteristiche necessarie per il punto di ancoraggio sicuro, nonché al minimo spazio libero di caduta in sicurezza sotto il sistema di arresto caduta;
  • al modo adeguato di indossare il dispositivo di presa del corpo (imbracatura) e di raccordarne il sistema di collegamento.

La normativa prevede anche delle verifiche obbligatorie.

Secondo quanto previsto dall’Art.77 del D.Lgs.81/09 s.m.i, dall’All.1 del D.Lgs 475/92 e della norma UNI EN 365, è obbligo del Datore di Lavoro sottoporre i dispositivi di protezione di terza categoria anticaduta a specifica ispezione periodica con cadenza almeno annuale (o meno in base alle indicazioni del fabbricante). Tale verifica dovrà essere condotta da persona esperta e competente in base alla definizione prevista della norma tecnica.

I sistemi anticaduta quali le linee vita, devono obbligatoriamente essere oggetto di controllo generalmente ogni 12 mesi. La garanzia (normalmente di 5 o 10 anni) che alcuni fabbricanti rilasciano non esula dall’obbligo di ispezione annuale con compilazione di rapporto specifico e spesso, tale garanzia è sempre associata ad una effettiva ispezione visiva periodica effettuata da persona idonea.

Ogni sistema di ancoraggio deve essere ispezionato ad intervalli raccomandati dal fabbricante dei dispositivi ed eventualmente dal progettista strutturale, il quale può inserire sue indicazioni più restrittive tenendo conto delle condizioni ambientali e di utilizzo. In ogni caso: al massimo ogni 2 anni per i sistemi di ancoraggio e massimo 4 anni per i controlli relativi alla struttura di supporto e agli ancoranti.

Ogni ispezione periodica deve essere registrata.

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