LA PREVENZIONE

Prima di acquisire un sistema anticaduta è necessario aver effettuato una stima dei rischi e la loro conseguente eliminazione o riduzione. Il seguente schema di flusso illustra tale processo:

La prevenzione delle cadute nel lavoro in quota - Anticaduta.com

Sostanzialmente è bene seguire queste regole:

1) Valutazione dei rischi. Valutazione dei rischi propri connessi a:
  • tipologia di attività lavorativa svolta;
  • condizioni climatiche e meteorologiche;
  • morfologia del sito;
  • presenza di fattori di rischio potenziali esterni;
  • presenza di lavori limitrofi;
  • congestione del sito.
2) Valutazione del quadro clinico e psicoattitudinale. Valutazione del quadro clinico e psicoattitudinale dell'operatore a cura del medico competente e del datore di lavoro.

3) Privilegiare i DPC. Nelle opere di prevenzione e protezione contro le cadute dall'alto si devono privilegiare le protezioni di tipo collettivo (es. ponteggi, reti di sicurezza, camminamenti, PLE, trabattelli, scale a palchetto ecc.)

4) Utilizzo dei DPI. Nel caso in cui non sia possibile predisporre adeguate misure di sicurezza di tipo collettivo, gli operatori devono fare uso di dispositivi di protezione individuali (DPI). Considerare le caratteristiche del:
  • Punto di ancoraggio:
    - verifica di resistenza statica
    - innesto dei punti di ancoraggio a parti strutturali rigide
  • Collegamento con l’operatore: scelta di collegamenti a seconda delle esigenze dei lavori e/o del tipo di dispositivo che si adotta.
  • lmbracatura: scelta dell'imbracatura a seconda delle esigenze dei lavori e/o del tipo di dispositivo che si adotta.
  • Elementi di collegamento: scelta di moschettoni, ganci e pinze opportuni
5) Valutare il tirante d'aria e l'effetto pendolo. Occorre considerare, sempre eventuali conseguenze derivanti dall'effetto pendolo e dal, tirante d'aria, a seconda del dispositivo utilizzato. Bisogna seguire fedelmente le specifiche disposizioni riportate sui manuali di istruzione all’uso dei mezzi di protezione utilizzati.

6) Evitare comportamenti a rischio. Evitare le situazioni ed i comportamenti a rischio anche se si è opportunamente imbracati. Utilizzo di altri idonei DPI (es. calzature antiscivolo, casco con sottogola), abbigliamento idoneo (es. pantaloni lunghi),  alimentazione/idratazione, divieto di assunzione di bevande alcoliche, buone condizioni psico-fisiche, ecc..). Non lavorare da soli e senza mezzi per gestire eventuali emergenze (es. telefono cellulare, kit recupero, ...). I DPI devono essere sottoposti a manutenzione e verifica peridocia. Dopo l'uso vanno riposti in sacche collocate in ambienti ventilati, non riscaldati e asciutti. Si deve evitare il contatto dei DPI con sostanze caustiche, spigoli o altro che possa deteriorare le parti di fibra e cuoio. Prima di ogni utilizzo ne va verificata l’efficienza e l’integrità. Qualora i dispositivi entrino in azione, vanno controllati da personale estremamente qualificato.

7) Segnaletica / istruzioni. Segnalare i rischi e le misure di sicurezza da adottare nonché tutte le informazioni utili ad un corretto lavoro (es. numero massimo di operatori che si possono collegare alla linea vita, portata della copertura, dati dell’ultima verifica effettuata,  ecc..). La segnaletica deve essere posizionata presso il luogo dove i rischi si possono manifestare ma specifiche istruzioni vanno impartite prima che inizi il lavoro in quota.