TRATTENUTA E POSIZIONAMENTO
Le tecniche di trattenuta servono ad impedire ad un operatore di raggiungere una zona che presenta rischio di caduta dall'alto (principio del guinzaglio). Il sistema è costituito da:
cordino (Miller, Petzl) + imbracatura di posizionamento (Miller)
La lunghezza del cordino deve essere tale da impedire all'operatore di entrare nella zona di caduta.
Le tecniche di posizionamento invece permettono all'operatore di lavorare in tensione con i propri dispositivi, avendo le mani libere. Il sistema è costituito da:
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nel caso in cui il rischio di caduta nel vuoto sia nullo (tetto inclinato portante o pendenza):
imbracatura di posizionamento (Miller) + cordino di posizionamento (Miller, Petzl)
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nel caso in cui ci sia rischio di caduta dall'alto (tetto non coperto, non portante o non protetto da protezioni collettive e pendenza accentuata):
imbracatura di posizionamento (Miller) e anticaduta (Miller, Petzl) + cordino di posizionamento (Miller, Petzl) + sistema anticaduta (Xenon, Evolution, Multirail, sistema FOL per ponteggiatori)
ANTICADUTA
Il fattore principale da tenere in considerazione è il fattore di caduta che esprime il grado di gravità proporzionale di una caduta. Si tratta del rapporto tra l'altezza della caduta e la lunghezza della corda disponibile per ripartire la forza di arresto della caduta. Si calcola tramite la seguente epsressione:
fattore di caduta = altezza di caduta / lunghezza della corda o della fettuccia anticaduta
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FATTORE DI CADUTA |
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VALIDO
Fattore 2 (sotto il piede). Il lavoratore cade per 5,75 m (due volte la lunghezza del cordino + l’assorbitore di energia dispiegato) |
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MIGLIORE Fattore 1 (a livello della spalla o superiore). Il lavoratore cade per massimo 3,75 m (l’altezza del lavoratore e la lunghezza dell’assorbitore di energia dispiegato) |
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| OTTIMALE
Fattore 0 (teso sopra la testa). Il lavoratore cade per un massimo di 1,75 m (la lunghezza dell’assorbitore di energia, nel caso si dispiegasse) |
IN CASO DI DUBBI: I DISPOSITIVI RETRATTILI CONTENGONO L’EVENTUALE DISTANZA IN 3 M
Un dispositivo retrattile a richiamo automatico ferma la caduta in pochi centimetri ed è quindi la soluzione ideale per lavorare con piani di lavoro poco distanti, quando un cordino con assorbitore di energia non sarebbe in grado di evitare l’impatto con l’ostacolo sottostante.
Un sistema di arresto caduta ha lo scopo di ridurre la distanza necessaria all'arresto della caduta (quindi diminuendo la possibilità di urtare contro ostacoli sottotstanti o il suolo), assorbire l'energia della caduta per limitare la forza di arresto trasmessa al corpo umano (quindi attutendo i danni causati da un arresto forzato e immediato), mantenere la persona in una posizione appropriata per limitare gli effetti della sospensione inerte (che può causare gravi problemi fisiologici).
Esaminiamo nel dettaglio questi tre fattori:
- urto contro un ostacolo o il suolo: occorre prevedere il tirante d'aria necessario, ovvero lo spazio libero necessario sotto l'operatore per impedire di incontrare nella caduta un qualsiasi ostacolo. I cordini o gli assorbitori non devono superare i 2m di lunghezza; l'altezza di caduta deve sempre essere ridotta al minimo; il calcolo del tirante d'aria varia in funzione del sistema impiegato (cordino assorbitore di energia, dispositivo anticaduta mobile, avvolgitore retrattile...).
- forza di arresto troppo elevata: durante la una caduta l'operatore non deve subire una forza di arresto superiore a 6kN. Ci sono due possibilità: assicurarsi che i cordini restino costantemente fissati ai punti di ancoraggio sopra il livello della testa, in modo da minimizzare l'altezza di caduta e le forze di arresto generate dalla caduta; oppure se non è possibile limitare la caduta, si deve prevedere un ammortizzatore della forza di arresto; i DPI (dispositivi di protezione individuale) ad assorbimento di energia più usati sono i seguenti: cordini assorbitori di energia e sistemi con corde dinamiche.
- la sospensione inerte: in caso di caduta il sistema di arresto della caduta è concepito per minimizzare gli effetti della gravità sul corpo umano (ridurre la forza di arresto, evitare o rallentare l'urto contro l'ostacolo). Malgrado ciò, le conseguenze di una caduta sono spesso gravi. La sospensione inerte in una qualsiasi imbracatura può provocare gravi disturbi fisiologici. Questi disturbi non si verificano nel caso di una sospensione prolungata con un soggetto cosciente, in quanto questo modifica da solo continuamente i punti di appoggio nella sua imbracatura. Quindi le squadre devono essere formate, addestrate e autonome per portare soccorso ad un operatore incosciente o incapace di autosoccorrersi.
ACCESSO CON FUNI
Quando la struttura non può essere utilizzata per lo spostamento, l'accesso con funi è la soluzione da adottare. Per lavori con funi occorre disporre di due sistemi ancorati separatamente:
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un sistema di progressione e posizionamento: una fune di lavoro ed un dispositivo di risalita-discesa (bloccanti, discesori...); questo sistema permette la progressione verso l'alto, verso il basso ed il posizionamento sul posto di lavoro;
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un sistema di arresto della caduta composto da una fune di sicurezza munita di un dispositivo anticaduta mobile che accompagna gli spostamenti dell'operatore.
Negli accessi difficili è spesso impossibile installare o utilizzare le protezioni collettive. E' il caso per esempio, delle strutture strapiombanti e di opere in cui non è possibile utilizzare nè cestelli nè impalcature. Ciò vale anche per gli accessi di breve durata come per esempio, l'ispezione di opere. L'utilizzo dei DPI (dispositivi di protezione individuale) diventa quindi necessario.
Gli operatori con funi fanno appello a:
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tecniche di progressione che si rifanno alla speleologia, all'arrampicata o alla scalata artificiale;
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tecniche di posizionamento sul lavoro sofisticate per tenersi in equilibrio e per assicurarsi.
Una seconda fune di sicurezza permette all'opera di autoassicurarsi.
L'accesso dall'alto in questi casi è il più frequente poichè è semplice da utilizzare. Minimizza il rischio di cadute dall'alto, in quanto l'operatore è sostenuto da una fune lungo tutta la discesa. Tuttavia la selezione dei punti di ancoraggio e la disposizione delle funi rappresentano gli aspetti più critici dell'installazione del sistema di sicurezza. Che la discesa sia verticale o inclinata, con o senza appoggio sulla struttura del terreno, le soluzione tecniche qui descritte garantiscono una discesa sicura e facile.
L'accesso dal basso al luogo di lavoro pone spesso problemi. Varie sono le tecniche possibili:
- lancio della corda tramite una balestra o altro strumento equivalente. Questa tecnica elilmina in seguito ogni rischio di caduta;
- utilizzo di una tecnica di progressione alpinistica, in questo caso il rischio di una caduta dall'alto rimane anche se limitato.
Una volta fissata la fune dal primo operatore, gli altri risalgono la struttura assicurati su questa fune.
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TIPOLOGIE DI LAVORO IN QUOTA |
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Trattenuta |
Anticaduta |
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Posizionamento |
Accesso su funi |





