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ESEMPI DI DPI A. casco confortevole e ventilato per il soccorso con sottogola resistente per limitare il rischio di perdita in caso di caduta. B. imbracature di posizionamento sul lavoro e anticaduta e bassa di posizionamento sul lavoro adatte alle operazioni in sospensione. C. discensore/assicuratore autofrenante polivalente con funzione antipanico integrata che permette di regolare facilmente la velocità di discesa o l'autoassicurazione e il recupero reversibile. D. bloccante ventrale per imbracature di posizionamento sul lavoro e anticaduta o imbracature basse (con bretelle di posizionamento) che permettono la risalita su corda. E. bloccante maniglia ergonomica mano destra o mano sinistra per la risalita su corda e il recupero (aiuto alla trazione). F. carrucola a flange mobili montata su cuscinetto a sfere per un eccellente rendimento e un utilizzo intensivo. G. moltiplicatore di ancoraggi. |
Le operazioni di soccorso possono essere suddivise in tre categorie generali:
1- Autosoccorso
Caso di un’unica persona che si evacua da sola. Consente di evitare l’impiego di soccorsi esterni, che richiedono più tempo per intervenire. Esempi:
- evacuazione autocestello elevatore;
- evacuazione da edificio in fiamme.
2- Soccorso sul posto mediante la squadra di lavoro
Questo tipo di soccorso permette un intervento rapido senza ricorrere al soccorso esterno. Questa tecnica è indispensabile nell’ambito dei lavori con funi dove il ferito non può attendere a lungo un soccorso organizzato.
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3- Soccorso organizzato
Coinvolgimento di diverse professionalità:
- i pompieri che utilizzano le tecniche di base dell’accesso su corda:
. accesso su tetto
. accesso in un burrone
. manovre d’evacuazione e di recupero
- le squadre specializzate negli accessi difficili su corda: spazi confinati, grandi altezze, soccorso in montagna…
- le squadre addestrate nell’evacuazione di impianti di risalita.

PUNTI CHIAVE
1. La corretta sistemazione di ancoraggi: ancoraggi raddoppiati o triplicati per ogni sistema.
2. L’utilizzo di DPI: per l’evacuazione di persone si possono utilizzare sistemi composti da dispositivi di protezione individuale (DPI). Attenzione, in casi eccezionali questi dispositivi, inizialmente concepiti per una sola persona, sono utilizzati per evacuare due persone: discesa accompagnata, calata o sollevamento di barella…
In tali casi:
- questi utilizzi di DPI non sono certificati, né coperti dalla Direttiva sulla protezione individuale contro le cadute dall’alto;
- i DPI vengono utilizzati nel limite delle caratteristiche di utilizzo. Leggere attentamente le note informative;
- è obbligatorio minimizzare i rischi di cadute e sforzi sul sistema: evitare rotture di ancoraggi, pendoli, tensioni brusche;
- può essere necessario raddoppiare i sistemi (un sistema d’evacuazione ed un sistema di controassicurazione);
- è necessaria una notevole abilità nell’utilizzo di DPI in questo tipo di operazioni.
Autoevacuazione
Contesto
Le tecniche di autoevacuazione permettono di accelerare il processo di salvataggio. Possono essere indispensabili (luogo di lavoro in fiamme, autocestello guasto...) o permettere di evitare l’impiego di squadre di soccorso esterne.
Tecniche
È necessario avere a disposizione un kit di evacuazione di semplicissimo utilizzo, leggero e soprattutto sistemato nel posto giusto. Le procedure di auto evacuazione normalmente sono previste e insegnate dalla direzione del cantiere. Elementi fondamentali della sicurezza sono la formazione e l’addestramento ripetuto.

Soccorso sul posto mediante squadra di lavoro
Contesto
La sospensione inerte in una qualsiasi imbracatura può provocare gravi disturbi fisiologici. Una ferita, uno stato di choc o una perdita di coscienza possono rapidamente essere aggravate da questo fenomeno. Ecco perché le squadre che lavorano in quota devono essere formate, addestrate e autonome per portare immediatamente e rapidamente soccorso ad una persona accidentata incapace di autosoccorrersi. La finalità del soccorso mediante la squadra è di porre la persona accidentata in una zona dove si potrà effettuare il soccorso sanitario e dove potrà intervenire il soccorso organizzato. Prima di effettuare dei lavori, la squadra deve fare sul posto un’analisi dei rischi. Ne deriva un piano di soccorso ed una scelta delle tecniche da impiegare.
Tecniche
- Svincolo: le tecniche utilizzate fanno appello all’utilizzo di sistemi di recupero e di calata. L’operatore può: intervenire con il proprio materiale o utilizzare un kit di soccorso specifico. Tutti i sistemi dovranno essere controassicurati e controllati due volte prima dell’utilizzo. Nelle squadre di lavoro tutti i membri devono essere in grado di effettuare queste manovre. (NB: le tecniche di svincolo qui presentate non sono esaurienti).
- Altre tecniche (non presentate): tecniche di recupero per evacuare in alto.
Soccorso pompieri
Contesto
Dopo una violenta tempesta o un terremoto le situazioni di emergenza sono numerose (mettere in sicurezza un edificio, tagliare un ramo pericoloso, accedere in spazi confinati...). Per far fronte a tali situazioni la maggior parte dei soccorritori è chiamata ad intervenire con mezzi semplici: l’impiego dei DPI risponde perfettamente a questa esigenza.
Quando l’accesso è molto complicato (siti urbani e naturali pericolosi), si ricorre a squadre addestrate alle tecniche di accesso e soccorso mediante funi. La varietà delle situazioni incontrate richiede la scelta di un materiale leggero, di piccolo ingombro, affidabile, autonomo e adattabile in funzione delle necessità.

Tecniche
- Sui tetti sono spesso utilizzate le tecniche di progressione alpinistica (attenzione al rischio di caduta dall’alto).
- Tecniche leggere con discensore per evacuare una sola persona.
- Per gli accessi complicati, i soccorritori devono saper padroneggiare perfettamente le tecniche di progressione con l’utilizzo dei DPI: discesa su corda singola, discesa in doppia, tecniche di svincolo...
La scelta e l’installazione degli ancoraggi è una delle fasi più importanti di ogni operazione di soccorso, da cui dipende la sicurezza dei soccorritori e delle persone soccorse. Soltanto la formazione e l’addestramento consentono di intervenire efficacemente limitando i rischi.
Evacuazione in basso
Contesto
L’evacuazione delle persone con funi è affidata a squadre specializzate e molto bene addestrate. Le tecniche utilizzate variano a seconda del tipo d’intervento (siti urbani, burroni, terreni di montagna...).
Tecniche
- Tecniche pesanti che utilizzano sistemi di discesa e di controassicurazione indipendenti.
- La selezione dei punti di ancoraggio, la ripartizione delle tensioni su tali punti e la sistemazione dei dispositivi sono momenti cruciali.
- Controllo dei sistemi: prima di mettere in opera un sistema è indispensabile il controllo completo di ogni installazione. Se i montaggi sono semplici ed ordinati il controllo è molto rapido.
Evacuazione in alto
Contesto
L’evacuazione in risalita è per definizione un vero lavoro di squadra che richiede una perfetta coordinazione e l’impiego di tecniche più complesse che in discesa.
Tecniche
- Se l’accesso è facile: utilizzo di un materiale pesante come un argano meccanico.
- In caso di accesso più difficile: utilizzo di un sistema di paranchi costituito da carrucole leggere.
- Nei casi estremi (spazi confinati, grandi altezze), l’utilizzo della tecnica del bilanciere permette di ottimizzare la quantità di corde e di materiali.
Alcuni principi di sicurezza:
- la ridondanza: tutti i sistemi devono essere controassicurati;
- il controllo dei sistemi: prima di mettere in opera un sistema il controllo completo è indispensabile di ogni installazione. Se i montaggi sono semplici ed ordinati, il controllo è molto rapido.
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